Ravvedimento operoso: come funziona

by Administrator 20. May 2009 13:16
Notevole importanza riveste il ravvedimento operoso che consente di rimediare ad omissioni e ritardi nelle scadenze fiscali.
L’istituto del ravvedimento operoso è stato modificato di recente dal decreto legge “anticrisi” del 185/2008 ( art.16 comma 5 ) entrato in vigore il 29 novembre 2008 che ha modificato l’articolo 13 del D.Lgs. 18.12.1997, n. 472 e prevede la possibilità di regolarizzare spontaneamente violazioni ed omissioni con il versamento di sanzioni ridotte, la cui entità varia a seconda della tempestività del ravvedimento e del tipo di violazioni.

LE PRINCIPALI NOVITA’ INTRODOTTE DEL DECRETO

Sono state ridotte le sanzioni per la regolarizzazione degli omessi versamenti effettuati entro il termine di presentazione della dichiarazione del periodo di imposta al quale si riferisce l’omissione o, nell’ipotesi di pagamenti che non confluiscono in una dichiarazione tributaria, entro i 12 mesi dalla scadenza prevista,

Per effetto dell’art. 16, c. 5 del decreto anticrisi, infatti, la sanzione passa da 1/5 del minimo ad 1/10.

Ciò significa che la sanzione per la regolarizzazione di omessi versamenti di imposte a saldo o in acconto può ora essere regolarizzata entro i suddetti termini con una sanzione pari al 3% dell’importo omesso anziché del precedente 6%.

Dovranno essere aggiunti gli interessi calcolati sulla base dei giorni intercorrenti fra la data dell’omissione e la data della regolarizzazione spontanea calcolati al tasso di interesse legale, attualmente al 3%.

Ravvedimento breve: Per procedere alla regolarizzazione di un eventuale omesso versamento di imposte con le sanzioni ridotte pari a un 1/12 della sanzione amministrativa irrogabile (oltre agli interesse legali), il termine è di 30 giorni dalla sua commissione.

Il contribuente, in alternativa, può optare per il ravvedimento lungo: entro la data si scadenza della presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione.

In questo caso la sanzione è ridotta a 1/10 e sono dovuti gli interessi moratori nella misura vigente del tasso legale.

Il ravvedimento operoso rappresenta uno strumento immediato ed efficace per evitare il contenzioso e può essere utilizzato in ogni momento dell’anno, rispettando, ovviamente, le sue specifiche condizioni operative.

Al fine di incentivare la spontanea regolarizzazione delle violazioni commesse, la nuova disciplina del ravvedimento operoso prevede determinate riduzioni della sanzioni applicabili, la cui entità varia a seconda della tempestività del ravvedimento e del tipo di violazioni.

QUANDO NON SI PUO’ BENEFICIARE del RAVVEDIMENTO OPEROSO

l’articolo 13, co. 1 del D.Lgs. 472/1997 stabilisce che il contribuente non può avvalersi del ravvedimento operoso quando:

*la violazione è già stata constatata dall’Amministrazione finanziaria;
*sono iniziati accessi, ispezioni o verifiche;
*sono iniziate altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati hanno avuto formale conoscenza.

Appare ovvio il motivo per cui in presenza di questi accadimenti il contribuente non possa procedere ad una sanatoria autonoma (Circolare ministeriale Min. Fin. Dip. Ent. Dir. Centr. Accertamento 10-07-1998, n. 180/E/98/110100).

ATTI AMMESSI

Ai fini delle imposte dirette, dell’Iva, dei tributi locali, il contribuente o il sostituto d’imposta, nonché gli eventuali soggetti solidalmente obbligati possono regolarizzare le seguenti tipologie di violazione:

1. omessi o insufficienti versamenti delle imposte dovute (anche a titolo di saldo o acconto) in base alle dichiarazioni (anche alle liquidazioni periodiche dell’Iva);

2. errori meramente formali: sono tali se:

A) non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta e sul versamento del tributo (ad esempio: dichiarazione su modello non conforme, ecc.);
B) non arrecano pregiudizio all’attività di controllo;

3. errori ed omissioni formali: sono quelli in cui manca la sola condizione b) (cioè arrecano pregiudizio all’attività di controllo).;

4. errori sostanziali: sono tali se incidono sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta e sul versamento del tributo, quali ad esempio l’omessa fatturazione o registrazione di operazioni (ai fini Iva), infedele dichiarazione, omessi versamenti dovuti ad errori materiali o di calcolo;

5. omessa presentazione della dichiarazione o denuncia anche di inizio/variazione dell’attività.

ALTRE IMPOSTE AMMESSE
:

il ravvedimento è utilizzabile anche per l’imposta di registro, imposta vidimazione libri sociali, ipotecaria e catastale e tributi similari (ad esempio tributi locali quali l’ici); i casi maggiormente ricorrenti sono:
- omessa richiesta di registrazione o di presentazione della denuncia per l’imposta di registro (art. 69, D.P.R. 131/1986);
- insufficiente dichiarazione di valore, tardività del pagamento;
- omessa o irregolare tenuta o presentazione del repertorio da parte di notai, ufficiali giudiziali, cancellieri, funzionari delle amministrazioni pubbliche autorizzati alla stipula dei contratti nonché capi della P.A.;

Clicca sul link e potrai accedere ad un rapido programma per il calcolo on line del ravvedimento operoso.
CALCOLO ON LINE

Tags: , , ,

Fisco | Mondo reale

Proroga delle Scadenze Fiscali del 2009

by Administrator 16. May 2009 11:26

Con la pubblicazione sul supplemento della Gazzetta Ufficiale di sabato 28 febbraio 2009 della L.14/2009 (conversione del decreto “milleproroghe” 207/2008), è entrato ufficialmente in vigore il nuovo calendario fiscale.

Sono state prorogate le seguenti scadenze, che riassumo rapidamente in questo elenco:

Presentazione telematica del modello Unico 2009 (persone fisiche, società di persone e dati Irap)
Scadenza attuale 30 settembre 2009
Scadenza precedente 31 luglio

Presentazione telematica del modello Unico (soggetti Ires)
Scadenza attuale Ultimo giorno del nono mese successivo quello di chiusura del periodo d’imposta
Scadenza precedente Ultimo giorno del settimo mese successivo quello di chiusura del periodo d’imposta

Presentazione telematica della dichiarazione annuale IVA
Scadenza attuale 30 settembre 2009
Scadenza precedente 31 luglio

Presentazione modello 730 al sostituto di imposta o ente pensionistico
Scadenza attuale 30 aprile 2009
Scadenza precedente 30 aprile

Presentazione modello 730 al Caf o professionisti abilitati
Scadenza attuale 1 giugno 2009
Scadenza precedente 31 maggio

Trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d’imposta dei dati fiscali e contributivi (mod 770)
Scadenza attuale 31 luglio 2009
Scadenza precedente 31 marzo

Trasmissione telematica dei modelli 730 da parte di Caf, professionisti abilitati e sostituti di imposta
Scadenza attuale 15 luglio 2009
Scadenza precedente 25 giugno

Obbligo per i sostituti d’imposta di comunicare telematicamente ogni mese i dati di carattere fiscale, contributivo e previdenziale
Scadenza attuale Dal 2010
Scadenza precedente Dal 2009

Tags: , ,

Fisco

La UE non usa l'open source

by Administrator 15. May 2009 19:30

Roma - "Alla fine (della legislatura) lo studio è arrivato": è questa la conclusione che l'onorevole Marco Cappato trae al termine della vicenda che l'ha visto misurarsi con il Consiglio Europeo in materia di software open source e della sua adozione in seno alla UE. Lo studio a cui si riferisce è quello che a novembre 2008 sembrava fosse andato perduto, e che illustra i possibili scenari economici legati all'adozione di programmi OSS per le istituzioni continentali: numeri che sconsigliano l'adozione delle piattaforme a sorgenti aperti per l'intero ecosistema hardware europeo, alla luce delle ingenti spese da sostenere per una eventuale transizione al nuovo parco software.

Nello studio si legge una stima del valore annuale dell'impegno economico dell'Europa con BigM: 6,2 milioni di euro, necessari a coprire i costi delle licenze (almeno relativi all'anno 2005) per un totale di circa 45 mila postazioni. Poco meno di 138 euro a postazione.

Il costo del progetto di conversione stimato è di circa 54 milioni di euro per la Commissione Europea, di 3,5 milioni per la Corte dei Conti (ma le tabelle relative ai mesi/uomo indicano un valore di 12 milioni) e di 19 milioni per il Parlamento: un totale di 76,5 milioni, a cui sommare il costo necessario a coprire supporto e manutenzione del nuovo software open source pari a circa il 30 per cento dell'attuale spesa annuale per le licenze proprietarie (che evidentemente comprendono anche le voci relative all'assistenza). In queste condizioni, secondo le stime ci vorrebbero 36,7 anni per ammortizzare la spesa.

Da Punto Informatico

Tags: , , ,

Mondo reale | Sistemi operativi | Tecnologia\Rete

Sondaggio su 10000 aziende sullo stato dell'IT

by Administrator 11. May 2009 09:15

Esia Software sta promuovendo un sondaggio rivolto a 10.000 aziende italiane per fare una fotografia dello stato dell'IT nell'ambito lavorativo. Con il susseguirsi di leggi e normative si è ormai imposto un modello di amministrazione del sistema informatico particolarmente complicato poiché è necessario rispettare numerose regole che molto spesso sono inapplicabile (si veda ad esempio la normativa sugli amministratori di sistema).

Al termine di questo sondaggio, i dati verranno pubblicati su questo blog. A presto!

Tags: , , , , ,

Mondo reale | Noi | Privacy | Tecnologia\Rete

Il Garante avvia una consultazione pubblica

by Administrator 8. May 2009 11:20

Il Garante della Privacy ha avviato in data odierna una consultazione pubblica "volte ad acquisire osservazioni e commenti da parte dei titolari del trattamento ai quali il provvedimento si rivolge con esclusivo riferimento a quanto prescritto al punto 2 del dispositivo del provvedimento del 27 novembre 2008".

Osservazioni e commenti potranno pervenire entro il 31 maggio 2009 all'indirizzo dell'Autorità di Piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma, ovvero all'indirizzo di posta elettronica: ads@garanteprivacy.it.

Tags: , , ,

Privacy

Controlli sui siti internet che commercializzano prodotti alimentari

by Administrator 5. May 2009 14:22
Il fenomeno Internet sta diventando ogni giorno più vasto e pervasivo, entrando sempre di più spesso nelle scelte dei consumatori che, nella speranza di ottenere prezzi convenienti rispetto all’andamento del mercato, si rivolgono ad uno dei molti siti che commercializzano prodotti alimentari, in particolare formaggi ed insaccati.

Se, talvolta, la speranza di scontare prezzi più convenienti viene esaudita, non è sempre detto, però, che la qualità dei prodotti commercializzati corrisponda a quanto pubblicizzato e, soprattutto, ai requisiti igienico - sanitari che i prodotti alimentari debbono comunque assicurare, qualunque sia il canale di distribuzione.Ecco allora che nei primi giorni del corrente mese di Aprile i Carabinieri dei N.A.S. hanno eseguito un servizio di controllo sull’intero territorio nazionale, verificando la regolarità della commercializzazione di prodotti alimentari venduti tramite Internet.

In particolare, dopo un attento lavoro di analisi e di monitoraggio della rete, sono stati individuati oltre 30 siti, scelti tra i più importanti tra quelli che pongono in vendita prodotti alimentari, procedendo quindi al controllo delle sedi fisiche presso le quali vengono svolte le attività, risalendo infine la filiera sino ai luoghi di produzione delle merci.

L’esito dei controlli ha portato a constatare che non sempre le merci poste in vendita tramite la rete rispettano i requisiti igienico - sanitari previsti dalle norme e in 13 casi (41 % del totale) i Carabinieri del N.A.S. hanno provveduto a sanzionare i titolari delle attività.Nel corso dell’operazione i Carabinieri del N.A.S. hanno deferito 14 persone alle competenti Autorità Giudiziarie o Amministrative, sequestrando oltre una tonnellata di prodotti alimentari, per un valore stimato di circa 100.000 Euro.
Le violazioni più gravi sono state accertate:
  • in provincia di Lucca, dove i militari del N.A.S. di Livorno hanno deferito all’Autorità Giudiziaria il titolare di un’azienda agricola dove si eseguiva la macellazione di carne suina in locali non autorizzati e sprovvisti dei requisiti igienico - sanitari minimi, utilizzando per la preparazione dei prodotti una struttura abusiva in legno;
  • in provincia di Cuneo, dove i militari del N.A.S. di Alessandria hanno deferito il titolare di un salumificio per la detenzione di insaccati crudi in evidente cattivo stato di conservazione, essendo stati custoditi all’interno di un impianto di congelazione non idoneo e non autorizzato.

Articolo da http://www2.melitoonline.it/?p=16331

Tags: , ,

Tecnologia\Rete | Mondo reale

Coolstreaming, partite di calcio gratis su Internet. Ed è tutto legale!

by Administrator 5. May 2009 14:14
La notizia rimbalza in rete già da qualche giorno e c’è davvero da credere che ne sentiremo parlare ancora. Tra l’altro perché al centro del contendere c’è ancora lui, il peer-to-peer. Questa volta, però, non si tratta né di musica, né di film, né di telefonia su Ip, bensì di televisione. Ad aprire una frontiera che fino ieri era stata scardinata solo dalla pirateria, è Coolstreaming, un software che permette di condividere via web i programmi dei network tv stranieri che trasmettono anche_ in streaming.Per approfondire
I primi ad accorgersene sono stati gli sportivi, e in particolare i numerosi appassionati del calcio nostrano, fra i quali si è rapidamente diffusa la voce della presenza in rete di un programmino “magico” che permette di guardare in chiaro le partite di coppa e di campionato. E tutto, questa volta, senza inganni. Ecco il perché.

Molti eventi sportivi, come noto, sono seguitissimi anche all’estero. In Cina, per esempio, esistono emittenti - è il caso di Cctv-5 e Guangdong Sports - che trasmettono il basket Nba, la Champions League e perfino le partite della Serie A italiana. Da qui la trovata: sfruttare le doti del peer-to-peer per collegarsi a quei network che trasmettono anche sul web attraverso streaming.

Il tutto a costo zero e soprattutto nella più completa legalità, come si affrettano a precisare dal sito della community italiana di Coolstreaming [dal quale si scarica anche il programma]. Fuori dai nostri confini, e in modo particolare in oriente, le maglie del copyright sono infatti decisamente più larghe e visto che con Internet si può passare da una parte all’alta del globo in meno di un secondo, nessuno vieta di assistere alle trasmissioni estere di quegli eventi sportivi che qui sono a pagamento. Un principio non molto diverso da quello che ispira altri applicativi che sfruttano Internet per la condivisone dei contenuti, Skype, nel caso della telefonia su Ip o, per fare un esempio ancora più aderente, Bit-torrent per quanto riguarda il cinema.

I requisiti per utilizzare Coolstreaming sono alla portata di un qualsiasi utente web. Basta disporre di un player in grado di supportare lo streaming (Windows Media Player o Real One) e scaricare l’apposito programma direttamente dal sito ufficiale. All’utente non resterà che cliccare sull’emittente desiderata, attendere il completamento del buffering (è consigliabile per questo collegarsi al network qualche minuto prima dell’inizio dell’evento) e il gioco è fatto. L’invito ricorrente nei forum dei già numerosi fruitori del servizio suona molto esplicito: “Parla di CoolStreaming a quante più persone possibili”. Come a dire: maggiore è il numero degli utenti migliore sarà la reperibilità dei contenuti. Un principio ben noto a chi è già avvezzo a condividere mp3 e divx attraverso gli appositi programmi di file-sharing.

Tags: , , , ,

Tecnologia\Rete | Mondo reale

Linux conquista l'1% nel mercato degli Os per Desktop

by Administrator 4. May 2009 19:56

L'1% non sarà certo una percentuale straordinaria, ma fino ad ora ed in una storia che vede la creatura di papà Tovralds nascere nel 1991 non era mai successo che il Pinguino raggiungesse un tale livello di diffusione; l'incremento nell'ultimo mese sarebbe stato intorno allo 0,12%.

A rivelarlo (anche se tramite una statistica forzamente parziale), sono i dati messi recentemente a disposizione dal portale Web HitsLink Market Share, gli stessi che mostrano Windows coprire l'80% del mercato desktop totale e Mac OsX raggiungere il 10%.

Tags: , ,

Tecnologia\Rete | Programmi | Sistemi operativi

Wolfram Alpha: è nato l’anti Google?

by Administrator 4. May 2009 19:52

Wolfram Alpha è un nuovo, rivoluzionario motore di ricerca nato dal ricercatore inglese Stephen Wolfram. La data del debutto è vicina ma già vi è una grossa attesa a livello mondiale su ciò che potrà fare.

Il nuovo motore di ricerca va inteso non come un possibile sostituto di Google, ma come un servizio complementare, anche se l’eventuale successo verrà decretato dall’utenza, ma le premesse per fare bene ci sono tutte, a partire dal rivoluzionario sistema di analisi delle domande, e delle relative risposte.

Stephen Wolfram, scienziato specializzato in fisica, ha lavorato molto in questi anni per mettere a punto un sistema capace di interpretare il linguaggio naturale, di analizzarlo e di fornire come risposta una frase altrettanto coerente. Le implicazioni e le difficoltà tecniche sono evidenti, visti i doppi sensi, gli slang, i modi di dire che fanno parte del linguaggio umano.

Le differenze con Google sono evidenti, in questi anni siamo stati abituati a ragionare con le parole chiavi, con i Page Rank, con l’autorevolezza delle fonti e dei link, se dovesse prendere piede il nuovo Wolfram Alpha, tutto questo potrebbe essere superato.

L’avvio del nuovo motore di ricerca è previsto per questo mese, vi terremo informati.

Tags: , , ,

Tecnologia\Rete

Month List