YouTomb: il sito dove finiscono gli scarti di Youtube

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BOSTON (Stati Uniti) - Dove finiscono i video banditi da YouTube? Su YouTomb, l’archivio web realizzato dall’autorevole Massachusset Institute of Technology (Mit). O meglio, su YouTomb ci finiscono i dettagli e la descrizione di quanto – in media ogni due minuti – viene rifiutato dalla piattaforma di condivisione video di proprietà di Google per motivi legati al diritto d’autore. In una pagina in costante aggiornamento vengono mostrati alcuni fermo immagine tratti dai video censurati, il motivo della censura, l’autore della richiesta di oscuramento e il numero di giorni in cui il contenuto è stato visibile (e quante volte è stato visto) prima di essere estromesso dal sistema.

QUESTIONE DI DIRITTI - YouTube non è mai andato molto d’accordo con le leggi sul copyright. Benché formalmente le rispetti, sono moltissimi i video caricati dagli utenti sulla piattaforma che riprendono senza autorizzazione materiale protetto dal diritto d’autore. Negli Usa il rispetto formale della legge prevede che chi eroga un servizio come quello di YouTube non sia direttamente responsabile dei contenuti ivi reperibili, non si debba cioè curare di impedire che contenuti non in regola vengano ospitati, quanto di rimuoverli una volta che il detentore dei diritti d’autore ne faccia richiesta. Il motivo legale e pratico addotto dai responsabili del sito è che anche volendo non è possibile passare in rassegna tutti i contenuti pubblicati dagli utenti alla ricerca delle infrazioni del copyright. Dal Corriere

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YouTube si apre al giornalismo con Citizen News

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"Citizen News è il canale dove darà risalto ad alcuni dei miglior contributi giornalistici apparsi su YouTube". Si chiamerà Citizen News infatti il canale YouTube dedicato alle news amatoriali e si plasmerà sui contenuti che gli utenti si offriranno di condividere. Per il momento non si sa molto altro dell’iniziativa del portale, se non quello che spiega Olivia Ma, news manager di YouTube, in un post in cui, oltre ad annunciare il progetto, lancia agli stessi cittadini la sfida di dare un volto più preciso a Citizen News, diventando loro stessi maestri dei meno esperti nel generare contenuti.

LE NEWS DI YOUTUBE – Prima o poi c’era da aspettarselo d’altronde che una realtà come YouTube si aprisse anche al giornalismo vero e proprio, seppur amatoriale. Si è capito da tempo che non si tratta di un fenomeno passeggero e infatti la creatività e la voglia di partecipazione sono letteralmente esplosi, inondando di contributi soprattutto la categoria News & Politics. Tanto da far pensare che ci sia spazio anche per servizi giornalistici, sempre con lo stesso spirito, sempre gratuiti e sempre liberi. Unica limitazione le leggi sul copyright ma nessun vincolo nella scelta della linea editoriale.

TIPO DI CONTENUTI – Il videoclip di presentazione spiega che YouTube è a caccia soprattutto di reportage e di servizi giornalistici sulle realtà locali oppure approfondimenti prodotti da team universitari di ricercatori che raccontino in anteprima come si stanno muovendo alcuni filoni della ricerca. E poi ci sono i classici casi in cui essere al posto giusto al momento giusto, per caso, offre un’opportunità a chiunque di raccontare eventi particolari che altrimenti non sarebbero coperti dai canali tradizionali. Dal Corriere

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Bill Gates lancia il TouchWall

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Al recente summit dei CEO delle più importanti aziende tecnologiche mondiali, il presidente di Microsoft ha mostrato il primo "TouchWall", un pannello intelligente che trasforma le pareti in schermi gestibili col semplice tocco delle mani, anche in modalità multiutenza e contemporaneamente.

Si tratta dell'evoluzione dell'ormai noto "Surface", il tavolo-computer che si governa sfiorandolo con un dito e che è in grado di riconoscere mani diverse, nonché "agganciare" altri device e inserirli nel sistema semplicemente appoggiandoli sulla superficie. "Surface" è oggi disponibile nei negozi At&t, esclusivamente negli Stati Uniti; non è però ancora diventato un prodotto di largo utilizzo a causa dei suoi altissimi costi, tanto che la multinazionale americana lo sta "piazzando" in alberghi di lusso e in boutique per miliardari.

Il "TouchWall" è una sorta di "lavagna trasparente" e intelligente su cui è possibile disegnare su superfici digitali, navigare con il movimento delle mani, spostare e manipolare documenti di ogni tipo, effettuare presentazioni semplicemente sfiorando il display. Il tutto ovviamente, solo con l'ausilio delle mani, senza quindi tastiere o mouse.

Le "visioni di futuro" di Bill Gates, per quest'oggetto da fantascienza, lo collocano nel mondo della naturale estensione di Office, una sorta di "parete interattiva" dove la suite di programmi proposti da Microsoft possono essere gestiti appunto in maniera intuitiva e facile con l'uso delle mani.
Il "TouchWall", realizzato tecnicamente da Perceptive Pixel, al momento ha un prezzo molto lontano dal mondo consumer: oltre 100 mila dollari. Ma il "guru" di Microsoft ha promesso che entro pochissimi anni - lui addirittura ne ipotizza solo due - questa tecnologia potrà diventare alla portata di tutti. Da Repubblica.it

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