Microsoft contro una mamma

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BRUXELLES - Impedire ai bambini di passare ore e ore davanti a internet e poter anche controllare quello che hanno visto. Una piccola società informatica olandese, guidata da una madre di famiglia di 46 anni, fa arrabbiare il gigante del software per aver messo sul mercato un programma per gestire il tempo dei piccoli davanti al computer.

NEL MIRINO L'USO DEL MARCHIO - Il colosso statunitense ha presentato un ricorso contro la Unicaresoft Corporation, di proprietà di Carola Epink, accusandola davanti a un tribunale olandese di aver violato il diritto di proprietà intellettuale riguardo all'utilizzo del marchio MSN. «Microsoft - spiegano alla Unicaresoft Corporation - non vuole che noi utilizziamo il nome del dominio MSNlock. Una cosa incomprensibile, visto che migliaia di siti usano MSN, anche siti pornografici. E in questi casi Microsoft non si è mai lamentata». La società olandese portata in tribunale dal colosso informatico fondato da Bill Gates commercializza il sistema MSNlock da un paio di settimane.

GLI OBIETTIVI DEL SISTEMA DI CONTROLLO - Si tratta di un sistema che permette ai genitori di limitare il tempo in cui i propri figli navigano e chattano sul web, ma anche di verificare i siti internet visitati o di filtrare gruppi di parole sulle loro messaggerie istantanee.

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Il 92,3% delle mail è spazzatura

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MILANO - La posta elettronica non funziona benissimo: il 92,3% di tutte le mail inviate nei primi tre mesi del 2008 è costituito da messaggi di spam. Sophos, società che opera nel settore della sicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell'accesso alla rete (NAC), ha pubblicato questi dati nell'ultimo rapporto sui dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam nel primo trimestre del 2008. Analizzando tutti i messaggi contenenti trappole, ricevuti dalla rete globale Sophos, gli esperti di SophosLabs hanno riscontrato che nello stesso periodo analizzato sono nati 23.300 nuovi siti web al giorno, in altre parole uno ogni tre secondi, che vengono sfruttati dagli spammer per svolgere le proprie attività illecite. «Lo spam è un problema globale che coinvolge tutti gli Stati e come tale va affrontato», ha dichiarato Walter Narisoni, Sales Engineer Manager di Sophos Italia. «Gli Stati Uniti continuano a inviare una quantità di spam di gran lunga superiore a quella di ogni altro Paese, ma il divario con le restanti nazioni si accorcia sempre più. Da questo si evince che gli utenti statunitensi hanno acquisito maggiore consapevolezza del problema e della necessitá di proteggere meglio i propri computer».

USA E RUSSIA IN TESTA - Tra gennaio e marzo 2008, Stati Uniti e Russia, pur essendo riusciti a ridurre il volume di spam prodotto rispetto all'ultimo trimestre del 2007, hanno mantenuto salda rispettivamente la prima e seconda posizione in classifica. Ciononostante, nel corso dell'ultimo anno, il numero dei messaggi di spam provenienti da computer russi compromessi è più che raddoppiato. Nel primo trimestre del 2007 la Russia occupava la decima posizione in classifica facendo registrare solo il 3% dello spam prodotto a livello mondiale. Allo stato attuale la percentuale totalizzata dalla Russia è pari al 7,4%. Rispetto all'ultimo trimestre del 2007, la Gran Bretagna ha incrementato la propria percentuale di spam dal 2,5% al 3,4%, scalando quindi due posizioni in classifica e attestandosi al decimo posto.

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